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Possiamo riprendere una vita normale?

La pandemia da COVID-19 ha coinvolto tutto il mondo, ovunque le persone, hanno visto stravolgere la loro vita quotidiana. Adesso pian piano sempre più paesi si stanno organizzando per tornare pian piano alla normalità, dopo periodi più o meno lunghi di confinamento. Ma sarà possibile?

Salute

Secondo gli scienziati, dovremo aspettare la commercializzazione di un vaccino per sconfiggere il COVID-19 e tornare a una nuova normalità. Gli esperti ipotizzano che una completa riapertura anche per eventi pubblici, sia strettamente legata ai progressi che farà la ricerca, ma probabilmente non sarà prima della fine del 2021.

Il virus non è ancora stato sconfitto, di questo dobbiamo essere consapevoli, la riapertura delle attività dovrà quindi necessariamente essere graduale.

Quotidianità

Nonostante la riduzione delle azioni di confinamento e distanziamento sociale, molti eventi culturali, musicali, o sportivi, saranno rinviati o addirittura cancellati per molto tempo, proprio perché sono eventi a cui normalmente presenziano molte persone. Il virus sta ancora circolando, il rischio di contagio non è quindi scomparso.

Zach Binney, epidemiologo presso la Emory University of America, afferma che "Ciò che le persone devono capire, da un punto di vista epidemiologico, è che ogni persona fa aumentare il rischio di contagio. Se abbiamo un gruppo di 5 persone è più a rischio di un gruppo di 2. Odio dire che sono sicuro al 100%, ma credo fortemente che non saremo in grado di tornare a una completa libertà di movimento finché non avremo un vaccino”

Sarà quindi necessario aumentare l’attenzione durante le uscite, ad esempio quando andiamo a fare la spesa, anche se il processo di ripresa è iniziato in Italia da lunedì 4 maggio 2020. Anche le attività sportive stanno gradualmente riprendendo seppur con tutte le accortezze necessarie.

Ambiente

Durante il periodo di lockdown, le industrie di tutto il mondo hanno dovuto bloccare o diminuire drasticamente le produzioni, questo ha sicuramente contribuito a ridurre l’inquinamento in tutto il mondo. I primi effetti positivi, si sono potuti osservare già nelle prime settimane di confinamento.

Negli ultimi anni, la questione “salvaguardia dell’ambiente” ha alimentato molti dibattiti, e la situazione attuale può sicuramente dare degli spunti di riflessione. Molti di noi hanno imparato a realizzare oggetti con materiali riciclati, o preparati con il cibo, questo ci ha permesso di diminuire il volume dei nostri rifiuti domestici. Potrebbe essere l’occasione non rivedere il nostro modo di consumare e continuare i nostri sforzi?

Misure di protezione

Finché questa epidemia di coronavirus non finirà, è importante che le persone anziane e le persone con cui hanno contatti, continuino a mantenere ad usare tutte le misure protettive a cui siamo stati abituati in questi mesi: lavarsi spesso le mani, mantenere almeno un metro di distanza, tossire e starnutire nella piega del gomito, ecc. Dobbiamo ricordarci che le persone anziane, sono più vulnerabili alle infezioni, e quindi tutelarli il più possibile.

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