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Pressione Bassa negli Anziani: suggerimenti sull’alimentazione

Pressione bassa anziani

La pressione bassa è un problema che riguarda tutti, in particolar modo gli anziani. Può provocare sintomi come vertigini, sonnolenza e debolezza, ma fortunatamente oggi, grazie al supporto medico, è possibile trattarla con successo.

Anche l’alimentazione può dare un grosso aiuto: sapere infatti cosa mangiare e cosa no, permette di evitare possibili episodi di svenimento.

Pressione bassa anziani: 3 cose da sapere

1. Cos’è e quali sono i valori della pressione bassa?

Per pressione bassa (o ipotensione) si intende una condizione in cui la pressione del sangue nell’organismo è al di sotto dei valori della norma.

In linea generale, infatti, sono considerati valori normali di una persona ferma a riposo quelli che prevedono una pressione massima (sistolica) compresa tra 100 e 125 mmHg e una pressione minima (diastolica) tra 80 e 90 mmHg.

2. La pressione sanguigna può variare durante la giornata?

La pressione sanguigna non soltanto varia da individuo a individuo – è infatti diversa in base al sesso e all’età – ma addirittura cambia anche nell’arco della giornata.

Durante il sonno e al mattino è molto probabile avere dei valori più bassi. Inoltre può essere soggetta a vari fattori come l’attività fisica, lo stato emotivo e la temperatura.

3. Quali sono le cause della pressione bassa?

Le cause possono essere molteplici e di diversa rilevanza, per questo è necessario affidarsi a un medico e procedere con gli esami di laboratorio e strumentali. È altresì vero che una costante pressione bassa può anche essere dovuta a una predisposizione genetica.

Ipotensione arteriosa: pressione bassa sintomi

I sintomi dell’ipotensione (o pressione bassa) sono naturalmente diversi da persona a persona ed è possibile riscontrare solo alcuni con intensità diverse.

Tra i principali ci sono: vista appannata, stato confusionale, vertigini, svenimento, stordimento, nausea o vomito, sonnolenza e debolezza.

La pressione bassa può, inoltre, essere secondaria ad altre patologie non solo cardiache, per questo ai primi segnali è necessario rivolgersi al proprio medico per capirne l’origine e valutare quindi come è meglio procedere.

Pressione bassa rimedi utili dopo i 65 anni

L’Istituto Superiore della Sanità - ISS ha fornito dei piccoli suggerimenti da seguire in caso di pressione bassa per alleviare i disturbi. Questi consigli sono dedicati non solo alle persone sopra i 65 anni, ma anche a tutti coloro che soffrono di ipotensione.

1. Alzati lentamente, quando passi dalla posizione sdraiata a quella in piedi

2. Solleva la testiera del letto di almeno 15 centimetri, utilizzando due cuscini o dei libri pesanti

3. Fai pasti leggeri e frequenti e sdraiati o siediti per un po’ di tempo dopo la fine del pasto

4. Bevi di più

5. Evita di chinarti e non cambiare la posizione del corpo improvvisamente

6. Non stare seduti o in piedi per lungo tempo

7. Non assumere bevande contenenti caffeina, specialmente la sera e prima di andare a dormire

8. Non bere troppi alcolici

Pressione bassa alimentazione negli anziani

Come abbiamo visto, l’ISS dedica 4 consigli su 8 all’alimentazione. Curare l’alimentazione è infatti molto importante (a tutte l’età!), ma dopo i 65 anni è – effettivamente – fondamentale, perché il corpo cambia e ha bisogno di prendere l’energia in modo diverso da come faceva in precedenza.

Anche nel caso di pressione bassa, sapere cosa mangiare può aiutare a scongiurare svenimenti e momenti di estrema debolezza. Inoltre, se si soffre di pressione bassa dopo i pasti, è meglio evitare pranzi e cene pesanti e preferire pasti più leggeri e più frequenti nell’arco della giornata. In questo modo la digestione sarà più semplice e l’organismo potrà lavorare di meno.

Ecco allora un lista di alimenti molto utili:

Frutta e verdura

La frutta e la verdura devono essere sempre presenti sulla tavola perché ci aiutano a integrare la giusta dose di sali minerali e vitamine e, di conseguenza, a regolarizzare la pressione.

Ad autunno, tra la frutta possiamo scegliere tra Banane, Datteri, Cachi, Castagne, Melagrane, Mele, Pere, Uva, Arance, Kiwi, Mandaranci, Mandarini; mentre per la verdura possiamo scegliere tra Bietole, Broccoli, Carote, Cavolfiori, Cavoli, Cicorie, Finocchi, Melanzane, Patate, Peperoni, Porri, Puntarelle, Porcini, Radicchio, Rape rosse, Ravanelli, Scalogni, Sedani, Spinaci, Topinambur, Zucche. Importantissima anche la frutta secca come noci, nocciole, mandorle e pistacchi.

Acqua

Mantenere la giusta idratazione è fondamentale, soprattutto ai primi freddi quando non si avverte la sete. Un buon consiglio è portare con sé la bottiglia d’acqua, anche vicino al divano, in modo di ricordarsi di bere più spesso.

Pasta e pane integrale, carne e pesce poco grassi

Così come la frutta e la verdura, anche i carboidrati e le proteine giocano un ruolo fondamentale. Devono essere presenti nella nostra dieta settimanale cercando di non superare mai la dose consigliate dal nutrizionista o dal medico e prediligendo (in linea generale) carboidrati integrali e cibi proteici poco grassi. Via libera quindi a pollo, tacchino, vitello, coniglio e a tutto il pesce.

Liquirizia

Ricca di flavonoidi liberi e glicosilati, sali minerali (magnesio, potassio e fosforo) e vitamine, la liquirizia ha innumerevoli effetti, tra cui quello di far aumentare la pressione. In commercio si trova in bastoncini, in caramelle o in polvere per fare delle tisane. Anche se è un prodotto naturale, prima di assumerla, è necessario ascoltare l’opinione del medico.

Sale

Il sale è un alimento da consumare con molta attenzione. Malgrado sia prezioso per tenere più alta la pressione, ha anche molti effetti indesiderati che è possibile riscontrare a lungo termine. È quindi essenziale concordare con il medico il quantitativo giornaliero in modo da essere sicuri di godere solo dei suoi vantaggi.

No alcool e no caffè

Ultima raccomandazione riguarda l’uso di alcolici e del caffè. In caso di pressione bassa è consigliato di evitare di bere vino, birra, superalcolici e il caffè. Se proprio non si può fare a meno, sarà necessario ridurre la quantità.

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